Anpas per un’Europa diversa, ma un’Europa

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Anpas per un’Europa diversa, ma un’Europa – Documento (file PDF)

Siamo di fronte a tante sfide: i flussi migratori, il terrorismo, la  crisi demografica, la stagnazione economica, i cambiamenti climatici, il rapporto con i giganti del web, la realizzazione di infrastrutture, il complesso ed instabile contesto internazionale.
Tutto ciò esige un’attenzione da parte di tutti per realizzare quanto meglio possibile il bene delle persone e il bene comune.

ANPAS vuole una Europa più politica e meno economica, spesso percepita male, nonostante ad esempio importanti interventi realizzati grazie all’Europa con i fondi strutturali e sociali.
ANPAS quale Rete nazionale di associazioni di volontariato che raggruppa 100.000 volontari e 700.000 soci di associazioni presenti in oltre 1.000 Comuni d’Italia, vuole cogliere la sfida, con i propri soci quali cittadini attivi nella società dello scontento, di guardare positivamente a un futuro che comincia forse a mostrare i primi segnali di ripresa economica.
Alcune questioni riguardanti l’Europa se non valutate con attenzione, rischiano però di svilire e svuotare l’enorme capitale sociale rappresentato dal volontariato in Italia ma anche in tutta Europa. Queste preoccupazioni sono condivise anche con la Rete Europea Samaritan International
di cui Anpas fa parte e che raccoglie 19 Associazioni unite dalla stesse finalità in 18 paesi dell’Europa.

ANPAS chiede una revisione della Direttiva 2014/24/UE che all’art. 10 h) stabilisce che i servizi specifici forniti dalle organizzazioni no-profit o associazioni dedite alla difesa della cittadinanza, protezione civile, e prevenzione delle emergenze, sono escluse dalla direttiva. Ciò significa che le Istituzioni possono incaricare direttamente tali organizzazioni per i servizi suddetti, senza svolgimento di una procedura regolare di appalto.
I servizi di soccorso in ambulanza e il trasporto di emergenza dei pazienti ricadono senza alcun dubbio nell’ambito di questa
eccezione. Tuttavia, poiché vi è spazio nell’interpretazione di alcune definizioni termini utilizzati nella normativa, sono state avviate di volta in volta cause legali portando la questione all’attenzione dei tribunali. Due rinvii pregiudiziali sono stati portati davanti la Corte di Giustizia Europea (casi C- 465/17 e C-424/18).
Il primo caso, deciso nel marzo scorso, sembra aprire la strada a una differenziazione di regime giuridico all’interno della categoria delle organizzazioni senza fini di lucro; permane tuttavia, anche dopo tale sentenza, un livello di incertezza interpretativa dannosa, demoralizzante e pregiudizievole nei confronti dell’obiettivo reale: l’offerta sostenibile di servizi di alta qualità per i cittadini.

ANPAS promuove il riconoscimento normativo del volontariato a livello Europeo.
Il diritto derivato dell’Unione europea e le iniziative della Commissione riconoscono lo status speciale e il valore aggiunto delle organizzazioni senza fini di lucro ma non hanno ancora colto in modo esplicito la specificità del ruolo del volontariato e delle sue organizzazioni nell’ambito dei servizi alla
persona.
ANPAS ritiene necessaria l’emanazione di una legge europea per le organizzazioni di volontariato che crei certezze e rimuova l’onere
del continuo ricorso ai contenziosi giudiziari che tale incertezza produce in termini di programmazione delle attività associative e di coesione sociale delle comunità in cui esse operano. Con possibili gravi ripercussioni sul servizio essenziali del trasporto sanitario.
Il fulcro di tale legge dovrebbe essere costituito da criteri europei relativi allo status di associazione di volontariato come cornice in cui le particolarità nazionali o regionali potrebbero essere espresse in aggiunta alla definizione europea armonizzata.
La necessità di un ampio riconoscimento e sostegno alle organizzazioni volontariato è chiara: se si vogliono garantire in modo sostenibile i valori aggiunti precedentemente citati. Siamo convinti che il nostro impegno volto
alla protezione delle organizzazioni volontariato dell’economia sociale sia, allo stesso tempo, anche un importante contributo nella direzione di una vera politica sociale europea.